La milizia volontaria, istituita in Italia alla fine degli anni '90, è una cosa per me inconcepibile: è perversamente classista, perchè si presta ai giochetti dei lobbisti. E' ovvio che si arruola chi cerca un salario (il soldus, da cui soldato), cioè la povera gente. E se va al governo qualcuno che fa gli interessi di altri ceti e soprattutto di altre cerchie di persone, non si farà nessuno scrupolo a mandare a morire la povera gente per gli interessi dei ricchi lobbisti che vuole favorire. Esempio tipico di questi anni, la guerra all'Iraq. Fatta da Bush per motivi assolutamente inconfessabili, quali gli interessi dei suoi amici lobbisti che volevano mettere le mani sulle materie prime dell'Iraq, ed infatti spacciata per motivi diversi poi rivelatisi tutti fasulli, e mandando a morire la povera gente, della quale evidentemente non gli importa nulla. Se lo stato è di tutti, allora devono difenderlo tutti, non solo la povera gente in cerca di salario.
Brani da La Ninna nanna de la guerra - Trilussa - 1914
- per un Dio che nun se vede,/ma che serve da riparo/ar Sovrano macellaro./Ché quer covo d'assassini/che c'insanguina la terra/sa benone che la guerra/è un gran giro de quatrini/che prepara le risorse/pe' li ladri de le Borse.
venerdì 29 agosto 2008
mercoledì 30 aprile 2008
USA faro di civiltà, solo per chi non conosce la storia
Analizziamo dunque, in ordine cronologico, i 5 argomenti:
Alcuni stati degli USA penalizzarono lo schiavismo già a partire dal 1777, ma a livello federale la sanzione di illeggittimità arrivò solo nel 1865, ed in modo tutt'altro che pacifico, in seguito cioè ad una sanguinosissima guerra civile combattuta proprio sul tema della penalizzazione dello schiavismo, causata dalla dichiarazione di secessione di 11 stati apertamente schiavisti. In quella data, in gran parte dell'Europa e del sud e centro America lo schiavismo era invece già stato penalizzato, e per lo più in modo pacifico. Riguardo agli altri paesi americani, per brevità rimando alla pagina di Wikipedia relativa alla voce schiavismo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Schiavismo
La pagina contiene anche uno schemetto riassuntivo. La situazione è questa: Haiti penalizzò lo schiavismo nel 1791, il Canada nel 1803, l'Argentina nel 1813, il Cile nel 1823, Messico e Barbados nel 1829, la Giamaica nel 1838, il Perù nel 1851, la Colombia nel 1853 e il Venezuela nel 1854. Per quanto riguarda invece gli stati europei, basti pensare che la Francia rivoluzionaria bandì la schiavitù una prima volta nel 1791 (ma successivamente revocò l’abolizione e la abolì di nuovo e definitivamente nel 1815), la Danimarca nel 1792, la Gran Bretagna nel 1807, l’Olanda nel 1814, la Svezia nel 1815, e il Portogallo nel 1830.
venerdì 25 aprile 2008
Afghanistan e Iraq, mai stato peace keeping
Una delle più brutte e subdole favolette per bambini che sono circolate nella politica italiana di questi ultimi disgraziatissimi 6 o 7 anni, è quella secondo la quale il motivo dell'invio dei militari italiani in Iraq e Afghanistan sia stato quello di fare peace keeping. Chi la sostiene si fa scudo, almeno per il caso dell'Iraq, delle parole dell'ex Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, secondo il quale le truppe italiane sono state mandate in Iraq a guerra finita e quindi in missione di pace. (http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/esteri/iraq75/guefini/guefini.html)
Sulla buona fede di Ciampi non ho nessun dubbio, e ritengo le sue parole frutto solo di un pò di dabbenaggine. Per capire perchè, spieghiamo cosa è il peace keeping: non è ogni generica interposizione tra due o più fazioni in guerra, ma è invece il tentativo di impedire che una delle fazioni in guerra sopraffaccia l'altra o le altre. Ciò può avvenire o interponendosi al confine tra due o più stati in guerra, al fine di impedire che uno di essi sopraffaccia territorialmente l'altro (o gli altri), come hanno fatto le truppe italiane ponendosi al confine tra Israele e Libano; oppure interponendosi tra due o più fazioni interne ad uno stesso stato, dove non ci sia una precisa delimitazione territoriale (è ad esempio il caso dell'opera svolta dai militari italiani nei Balcani). Interporsi invece tra occupanti ed occupati, cioè tra una forza di occupazione e chi cerca di fare resistenza all'occupazione (sì, anche resistenza, e non solo terrorismo, perché sia in Afganistan che in Iraq coesistono entrambi i fenomeni, ma questo sarà oggetto di una tattazione a parte), come hanno fatto le truppe italiane sia in Iraq che in Afghanistan, non è e non può mai essere peace keeping, per il semplice motivo che farlo significa contribuire a stabilizzare le forze di occupazione e a sedare la resistenza, cioè contribuire all'occupazione. Se poi a ciò si aggiunge che le truppe italiane in entrambi i teatri di guerra sono sempre state al comando delle forze belligeranti anglo-americane, ecco che il quadro è completo. Le truppe italiane in Afghanistan e Iraq sono state mandate in guerra, su questo non c'è dubbio. Ma se lo si spiegasse chiaramente ai cittadini, verrebbe meno ogni possibilità di ottenere consenso popolare a queste missioni (di guerra). Donde, la necessità di raccontare la favoletta del peace keeping, di allestire anche questo fondale del Truman Show.